Web Marketing Training 2014: daytelling

Sabato scorso Paola Steri ed io siamo stati al Web Marketing Training 2014, che si è tenuto nel delizioso Tiscali Open Campus, a Sa Illetta. Questo è il mio visual daytelling (neologismo scemo, ndr.).

Il nostro viaggio verso il meeting convegno comincia alla stazione dell’Arst, dove grazie all’intervento di 18 “addetti ai lavori” capiamo che un biglietto tratta 1 vale l’altro. Arriviamo alle 8:15 circa, ci registriamo e attendiamo che l’evento cominci. Arriva Robin Good ed esige un selfie: ben volentieri! Davanti alla macchinetta del caffè si formano file inquietanti, la gente, a piccoli gruppi, chiacchiera, io comincio a intravedere persone conosciute in passato, ma di cui non ricordo il nome. E Paola scatta alcune foto, ma rifiuta di farsi fotografare.

Selfie-Robin Good

Selfie con Robin Good. Sembro grasso, ma non lo sono, giuro.

Verso le dieci e qualcosa, saliamo nella sala conferenze (si chiamerà così?) per l’inizio degli interventi. Ci sediamo in prima fila (decisione perentoria di Paola).


Il primo intervento è di Simone Salis, che spiega in sintesi quali sono le differenze e i punti di contatto fra Web Marketing e Marketing Tradizionale. Il concetto chiave: siamo passati da un marketing top-down a un marketing bottom-up. Prima le aziende lo capiscono, meglio è.

Web Marketing Training-schermo

In questa foto: cervicale-per-guardare.

Stefano Natale analizza i punti focali di posizionamento organico fatto per bene. Utilissimo per chi, come me, a volte pensa che la Seo sia come sorta di mostro mitologico – dal punto di vista della programmazione, intendo. Quello che non conoscevo, o meglio conoscevo male, è la tecnica per ottimizzare le immagini.

Dopo l’intervento di Stefano c’è l’agognata pausa caffè: mentre io mi occupo dei caffè, Paola arraffa due fette di torta e qualche biscotto, per la gioia della mia glicemia e dei miei addominali (scomparsi nel 1995).

Web Marketing Training-pausa

Le prove del misfatto nelle mani di Paola.

Alla ripresa, Massimiliano Dessì ci racconta della forza delle community come acceleratrice d’esperienza, in cui la condivisione porta conoscenza e crescita. Una community deve informare, divertire, educare, coinvolgere ed entusiasmare. E soprattutto, se fate parte di una community, siate attivi!

idee win win

Sagge parole, Massimiliano.

L’intervento successivo è del brillante Paolo Bolpet, che rivela subito una statistica impietosa: il 70% dei prodotti immessi sul mercato dalle aziende sono SBAGLIATI. Proprio così. E succede perché le aziende si affidano a ricerche di mercato vecchie di anni oppure insufficienti. La realtà è che servono dati in tempo reale a basso costo: è dai social (anche dai social) che dovrebbero passare le ricerche, perché i mercati sono conversazioni e le conversazioni sono mercati. Obiettivo: trovare il proprio oceano blu.

Durante la pausa pranzo, faccio incetta di pasta&cocazero, mentre Paola mangia&gioca a fare l’account, con ottimi risultati: fa amicizia, scambia contatti, e le viene la brillante idea di una tavola rotonda permanente di copy e web writer sardi. Mica male!

Tempo dell’ennesima fila alla macchinetta del caffè e siamo pronti a sentire la storia di Walter Sorrentino, editore di Sardinia Post, giornale online che ha fatto il botto con una serie di scelte felici fra marketing editoriale e giornalismo d’inchiesta.

Michael Vittori, l’altissimo Michael Vittori, si muove su un terreno che conosco bene: il seo copywriting. I concetti mi sono noti: scrivere articoli densi, utili, pensando all’utente e non ai motori, uso intelligente delle parole chiave, senza abusarne. Fortunatamente sono passati i tempi in cui i testi erano accozzaglie illeggibili di parole chiave (cerchi un ristorante pesce Livorno? Se cerchi un ristorante pesce Livorno…). “Siate creativi” avvisa, prima di fornire alcuni strumenti utili come seobook e copyscape.

Walter Sorrentino - Sardinia Post

Sorrentino e il “caso” Sardinia Post.

Roberto Serra ha un vis comica pazzesca e le idee molto chiare sulle differenze fra autorità e autorevolezza: sul web, è quest’ultima che conta, e dobbiamo sudarcela lavorando bene nel nostro webcampo.

La star della giornata, Robin Good, comincia col racconto (divertente) della sua vita: una lezione di storytelling. L’auditorium (mi piace chiamarlo così) ascolta rapita, non si sente volare una mosca. Poi entra nel vivo del suo intervento, e fa capire con chiarezza come diventare un punto di riferimento sul web. Innanzitutto, scegliere una nicchia; poi, applicare l’acronimo P.I.E., Problema, Interesse, Esigenza specifica.
In sostanza, un blog ha successo se risolve i problemi di una nicchia con un’esigenza specifica: i “soliti” post sono sì utili, ma insufficienti. Un post che risolve un problema subito, approfondito e utile, sarà molto più apprezzato. Offrire informazioni accurati, creare dialogo ed empatia col pubblico, mantenere una buona reputazione sono i passi necessari per avere successo sul web.

intervento Robin Good

Titolo chiaro ed efficace by Robin Good.

Siamo arrivati alla fine: saluti, strette di mano, ancora macchinetta (delle merendine, questa volta), Paola che continua a fare l’account e un bel giretto con i ragazzi dell’Open Campus nella struttura sono il completamento di una giornata stancante, ma ricca di soddisfazioni e stimoli. Che bello che un evento del genere si sia svolto a Cagliari, che bello vedere tanti professionisti dell’Isola raccontare come sono riusciti a fare impresa, a fare quello che gli piaceva, proprio qui, in Sardegna.

L’appuntamento è per il prossimo anno!

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Copywriter, amo la narrativa fantastica e umoristica, l’Inter e la scrittura a 360°. Altre passioni: i documentari, la musica indie, l’universo digitale, i videogiochi, la radio, gli sport (quando contraccambiano). Parafrasando Beppe Viola, sarei disposto ad avere 37 e 5 tutta la vita in cambio della creatività di Emanuele Pirella o di Terry Pratchett. Comunicat-ivo.it è la mia casa: sei più che benvenuto!