TuoMuseo Gamification a uso culturale

TuoMuseo: gamification a uso culturale

Un progetto nato quasi per caso durante un hackaton, un’idea che si muove fra promozione culturale, gamification e user-generated content: è questo TuoMuseo, piattaforma di smart tourism & museum multilingua per smartphone, tablet e desktop.

TuoMuseo è nato dalle menti di quattro professionisti:

    • Fabio Viola, guru di gamification, insegnante allo Ied di Milano, a Tor Vergata e fondatore di Digital Fun
    • Mohamed Nakri, sviluppatore web di Digital Fun
    • Filippo Cappellini e Timoteo Fontanella dell’agenzia di comunicazione FulFill.

Alla base del progetto c’è la volontà di rendere più coinvolgenti e divertenti le visite a musei e luoghi di interesse culturale. I dati riportati dalla brochure di TuoMuseo ci dicono che il 70% dei visitatori pianifica i propri viaggi culturali e scandaglia il sito web della città del museo per avere altre informazioni su ciò che ha visto dal vivo. E ci dicono anche che molti dei nativi digitali trova le visite ai musei “noiose”.

In questo contesto, TuoMuseo ha l’ambizione di rendere i visitatori di un museo co-creatori dell’esperienza della visita attraverso recensioni, testi, immagini, tags, emoticons. Parliamo di una buona opportunità per rivitalizzare tutto il settore turistico-culturale, le cui potenzialità, in un paese come l’Italia, sono enormi.

La piattaforma sarà gratuita per i turisti e in versione freemium per i gestori del museo, che avranno la possibilità di comprare funzionalità extra (implementazione dello shop, modulo di invio della newsletter, analisi di metriche evolute ecc.).

Gamification: il sistema delle missioni di TuoMuseo

Uno degli aspetti più interessanti di TuoMuseo è la gamification, che ben si sposa con la strategia generale del progetto.
La gamification è stata pensata sotto forma di missioni, per permettere all’utente di interagire con i musei che visita.
Ogni missione completata attribuisce un punteggio all’utente, che determinerà la sua posizione in classifica e l’assegnazione di eventuali premi.

Vediamo qualche esempio di missione:

  • Itinerario in due giorni: il visitatore deve visitare alcuni luoghi di interesse della città e inserire gli activity code relativi. Il bello è che gli itinerari sono studiati per permettere al turista di rimanere almeno una notte in città, con benefici a cascata sull’intera economia cittadina;
  • Critico d’arte: l’utente può decidere di dare la sua visione dell’opera, alternativa a quella ufficiale, compilando una recensione che, se approvata, sarà visibile da tutti gli altri utenti;
  • Socializer: condividere cinque opere del museo sui canali social garantisce un bottino di 50 punti;
  • Sapientino: il classico quiz a cui rispondere correttamente dopo aver visto il video ufficiale del museo.

Missioni, punteggi, badge e premi: i meccanismi virtuosi della gamification rendono TuoMuseo una carta vincente per promuovere la visita ai tanti luoghi di cultura del nostro territorio. Anche i giovanissimi non hanno più scuse!

Tuo museo: gamification a uso culturale

 

Crowdfunding e sperimentazione: TuoMuseo è ai nastri di partenza

TuoMuseo partirà a febbraio con tre mesi di sperimentazione in due musei, Santa Maria della Scala di Siena e la Gispsoteca di Pisa. Da febbraio è prevista anche la partenza di una campagna di crowdfunding per raccogliere fondi su Wedo, la piattaforma di raccolta fondi firmata Telecom.
Auguro ai “genitori” di questa bellissima creatura tanto successo!

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Copywriter, amo la narrativa fantastica e umoristica, l’Inter e la scrittura a 360°. Altre passioni: i documentari, la musica indie, l’universo digitale, i videogiochi, la radio, gli sport (quando contraccambiano). Parafrasando Beppe Viola, sarei disposto ad avere 37 e 5 tutta la vita in cambio della creatività di Emanuele Pirella o di Terry Pratchett. Comunicat-ivo.it è la mia casa: sei più che benvenuto!