storytelling e mappa dell'empatia

Lo storytelling e la mappa dell’empatia

Durante la stesura di una strategia di corporate storytelling, una delle fasi principali consiste nell’individuazione dei racconti di vita del proprio pubblico. Lo storytelling è coinvolgere ed emozionare, e come emozionare un lettore se non conoscendo perfettamente quello che desidera, che lo spaventa o lo appassiona?
Un recente articolo di Copyblogger, dedicato alle tecniche utile per costruire “irresistible content series“, parla di “mappa dell’empatia” come di uno strumento utile capire qual è il tuo pubblico ideale e cosa vuole.
Ma andiamo con ordine.

Cosa si intende per empatia?

empatìa s. f. [comp. del gr. ἐν «in» e –patia, per calco del ted. Einfühlung (v.)]. – In psicologia, in generale, la capacità di comprendere lo stato d’animo e la situazione emotiva di un’altra persona, in modo immediato, prevalentemente senza ricorso alla comunicazione verbale. Più in partic., il termine indica quei fenomeni di partecipazione intima e di immedesimazione attraverso i quali si realizzerebbe la comprensione estetica.

 

Questa la definizione di empatia del vocabolario Treccani. Abbiamo tutti conosciuto persone più empatiche di altre, con un’intelligenza emotiva molto sviluppata, capaci di entrare con facilità in contatto con sensazioni ed emozioni di un’altra persona. Oppure siamo proprio noi a capire istantaneamente lo stato d’animo di un amico e a riuscire ad entrare in contatto con le sue emozioni.
Dal punto di vista del corporate storytelling, immedesimarsi nelle “situazioni emotive” e “negli stati d’animo” dei clienti è la chiave di volta per capire il copione di vita dei clienti (che partecipa alla narrazione, non dimentichiamolo!) e cucirne attorno il racconto più adatto.

Dunque, la mappa dell’empatia…

mappa dell'empatia

Fonte Immagine: Copyblogger.com

Eccola qui. Come dice l’autore del post, la mappa dell’empatia ha lo scopo di aiutare lo storyteller a mettersi nei panni del cliente da raggiungere: cosa dice e fa? Cosa pensa e cosa lo emoziona? Qual è la sua sofferenza e attraverso quali sacrifici ottiene un guadagno?
A guardare bene questa mappa possiamo trovare alcune affinità con lo schema narrativo canonico:

  •  La sofferenza (pain) si trova sia nel trauma che nel conflitto (entrambi importanti per una storia che funzioni)
  • L’aiutante, il tesoro e l’oggetto magico sono tutti dei guadagni che l’eroe ottiene nel suo percorso
  • infine, per descrivere un eroe credibile bisogna conoscere bene i suoi pensieri e i suoi sentimenti (think&feel)

Insomma, questo piccolo schema potrebbe dare tanto alla strategia narrativa scelta per raccontare il nostro brand (personale o aziendale che sia).

Io ho finito…adesso attendo la vostra opinione nei commenti!

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Copywriter, amo la narrativa fantastica e umoristica, l’Inter e la scrittura a 360°. Altre passioni: i documentari, la musica indie, l’universo digitale, i videogiochi, la radio, gli sport (quando contraccambiano). Parafrasando Beppe Viola, sarei disposto ad avere 37 e 5 tutta la vita in cambio della creatività di Emanuele Pirella o di Terry Pratchett. Comunicat-ivo.it è la mia casa: sei più che benvenuto!