Scrivere non basta a scrivere

Scrivere non basta a scrivere

“Che cos’è? Un nonsense?”
Ma no. È una mia convinzione, quasi una fissa: per imparare a scrivere non basta scrivere. Nemmeno scrivere tutti i giorni. Nemmeno scrivere tanto tutti i giorni.
Per questo motivo trovo fuorvianti consigli tipo “per scrivere bene, devi scrivere quotidianamente”: sono incompleti. Non è solo la quantita a fare la differenza, ma la qualità.

Affidiamoci alla pratica deliberata

Esiste una cosa carina, di cui ha parlato Annamaria Testa, che si chiama pratica deliberata: consiste in tutto ciò che facciamo per far maturare una capacità. Studio, esercizi, prove: la pratica costante accresce le nostre conoscenze e abilità in un dato campo del sapere, a patto che sia finalizzata a migliorare i punti deboli e a colmare le lacune.
I buoni maestri indicano la via, ed è per questo che la formazione è così importante. Inoltre, l’idea che attraverso l’esercizio si possa diventare bravi è democratica: col duro lavoro, a patto che ci sia una certa attitudine, il risultato arriva.
Vi propongo un’esperienza personale, che esula dalla scrittura, ma utile alla mia tesi.

Ho cominciato da poco a prendere lezioni di tennis. Insoddisfatto della mia tecnica, ho cercato una scuola e un maestro.
Ero convinto di avere un buon dritto, invece mi hanno fatto notare che era completamente sbagliato. Sbagliata la posizione del corpo, sbagliato il movimento. Continuare a praticare in maniera errata non mi avrebbe fatto progredire, al contrario avrei continuato a sbagliare, in saecula saeculorum. Cambiare il modo di tirare il colpo è una faticaccia, soprattutto a 33 anni suonati. Ma lo sforzo mi permetterà di salire di livello.
Applicate questo concetto alla scrittura per il web e avrete la mia visione della questione.

Scrivere non basta a scrivere

“Caro amico ti scrivo…” [prove tecniche di incipit]

Con cognizione di causa

Certo: se vuoi scrivere professionalmente, devi metterti lì comodo comodo e scrivere. Lapalisse docet. Però devi farlo con cognizione di causa, a seconda delle necessità professionali e degli obiettivi che ti sei prefisso.
La pratica deliberata, insomma, deve seguire un programma di lavoro specifico con una finalità precisa.
Faccio qualche piccolo esempio:

  • Per migliorare il micro-copywriting puoi concentrarti sulla meta description o la bio di Twitter
  • Per scrivere un post informativo sintetico ed efficace, devi focalizzarti sull’informazione principale da trasmettere, limitare il bias nell’esposizione dell’informazione ed evitare “salti” concettuali
  • Per scrivere una scheda prodotto efficace prova a focalizzarti non solo sulle caratteristiche tecniche, ma anche sui benefici per il cliente

Ieri sera grazie a Roberta Zanella ho scoperto questo post bellissimo di Irene Ferri allo slow writing: lo cito perché, sono indicati alcuni esercizi utili, precisi, concreti per perfezionare la propria scrittura creativa. Perché non provarli? Io lo farò!

E tu? Cosa ne pensi? Dai, aspetto la tua opinione!

[photo credit: HaoJan via photopin cc]
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Copywriter, amo la narrativa fantastica e umoristica, l’Inter e la scrittura a 360°. Altre passioni: i documentari, la musica indie, l’universo digitale, i videogiochi, la radio, gli sport (quando contraccambiano). Parafrasando Beppe Viola, sarei disposto ad avere 37 e 5 tutta la vita in cambio della creatività di Emanuele Pirella o di Terry Pratchett. Comunicat-ivo.it è la mia casa: sei più che benvenuto!