Pete Sampras e il web writing

photo credit: Carine06 via photopin cc

photo credit: Carine06 via photopin cc

Lo so, la domanda sorge spontanea, come direbbe Marzullo: che cosa c’entra il web writing con l’ex campione di tennis americano? La risposta è più semplice di quanto si creda. Seguimi.

Nella sua autobiografia, Open, Andre Agassi svela un aneddoto. Un giorno, insieme a suo fratello, al suo allenatore Nick e al suo amico Perry, si ferma a guardare un giovane tennista di origini greche mentre si allena. Lo osservano per un po’. Sbaglia tre palle su quattro. Il suo rovescio a una mano è mediocre. I tre fanno previsioni funeste sul futuro di quel ragazzo: non entrerà mai nel circuito. Chi ha cambiato il suo modo di tirare il rovescio dovrebbe pagarla. Sarà già tanto se riesce a qualificarsi per i tornei.
Insomma, una sentenza di condanna bell’e buona.

Pete Sampras in carriera ha vinto sette Wimbledon, cinque Us Open e due Australian Open, e proprio con Agassi ha dato vita a una delle rivalità più belle della storia del tennis.

Premiata ditta Volontà & Impegno

Come ha fatto quel ragazzo che sembrava abbonato all’errore a migliorare tanto da diventare uno dei tennisti più vincenti di tutti i tempi? Facile: ha messo il tennis al centro della sua vita. Ha allenato i suoi punti deboli e perfezionato i suoi punti di forza. Aveva una grande dedizione e i risultati sono arrivati di conseguenza.
Certo, l’ottima struttura fisica e le buone basi tecniche lo hanno aiutato. Aveva talento, ma se non avesse lavorato sui suoi difetti non avrebbe raggiunto obiettivi così prestigiosi.
Lo stesso Sampras in un’intervista ha confessato che per diventare un professionista si è dovuto costruire come giocatore, in particolare a livello mentale.

Web writer, ragiona come Sampras

Ecco dove sta il nesso fra Sampras e il web writing.
Il web writing richiede impegno e una tenacia da campioni.

Bisogna mettere la professione al centro: scrivere, studiare, tenere i contatti con i tuoi colleghi, documentarsi quotidianamente. Il talento non basta.
Arriveranno momenti negativi, in cui gli sforzi sembreranno vani. Sarà proprio quello il momento in cui dovrai essere insistere, trovare la spinta per andare avanti e continuare a scrivere. I periodi di crisi sono normali e la voglia di mollare il blog è dietro l’angolo, come ci ha raccontato anche Riccardo.

Il lavoro e la costanza ripagano. Fare un programma di studio e di lavoro, scrivere, investire in formazione (libri e corsi) sono passi che, messi uno dietro l’altro, alla fine danno i loro frutti.

Ci sono alcuni strumenti utili che possono aiutare nell’intento. I miei alleati principali sono tre:

  • Feedly, un eccellente strumento di gestione dei feed rss per tenersi sempre aggiornati
  • Evernote, utilissimo per appuntare le idee per i propri articoli e post
  • Google Calendar, per organizzare al meglio il calendario editoriale e rispettare le scadenze

Da qualche settimana ho preso una buona abitudine: ogni giorno leggo tre articoli riguardanti il web writing, la comunicazione sul web e gli argomenti connessi (web marketing, social media marketing…). A volte li stampo e li metto in un raccoglitore. Tre articoli sono pochi, forse. Ma preferisco leggerne tre attentamente piuttosto che dieci in maniera distratta.

Mi piacerebbe conoscere l’opinione di chi questo mestiere lo fa da tempo: siete d’accordo con il mio punto di vista?
Commentate e ditemi la vostra!

The following two tabs change content below.
Copywriter, amo la narrativa fantastica e umoristica, l’Inter e la scrittura a 360°. Altre passioni: i documentari, la musica indie, l’universo digitale, i videogiochi, la radio, gli sport (quando contraccambiano). Parafrasando Beppe Viola, sarei disposto ad avere 37 e 5 tutta la vita in cambio della creatività di Emanuele Pirella o di Terry Pratchett. Comunicat-ivo.it è la mia casa: sei più che benvenuto!