E-mail semiseria a un giovane web writer

C'è posta per te.

C’è posta per te.

Carissimo,

finalmente hai deciso: scrivere sarà la tua professione. Sarai un web writer. Le tue dita fremono, la tua mente saltella gioiosa come un coniglietto su un prato: non vedi l’ora di iniziare. Magazine, aziende, persino content marketplace, crepi l’avarizia. Farai il mestiere più bello del mondo…che entusiasmo!

Bene, ma adesso siediti comodo, prendi qualcosa da bere (brand a tua scelta) e leggi questa lettera.

Sarà durissima. Sarà come scalare una montagna. Sarà come nuotare nell’oceano. Sarà come accompagnare la tua ragazza a fare shopping durante i saldi.
Ti aspettano proposte di lavoro indecenti, pagamenti a visibilità e, e deciderai di diventare freelance e aprire la partita Iva (arghhhhhhh), lotte serrate con fiscalità e commercialismi.

Ah, c’è da aprire il blog. Indispensabile. Non fare come me che ho tentennato troppo a lungo. E dovrai scriverci. Magari non tutti i giorni, ma con una certa costanza. Mica vorrai far passare mesi da un articolo all’altro!
E ti assicuro arriverà il giorno in cui ti sveglierai e puff! come per magia non saprai cosa scrivere. Si chiama sindrome del foglio bianco. Non ti sembra di sentirla già crescere in te? Ti sembrerà tutto già detto, tutto già scritto. Allora dovrai prendere un bel respiro, riordinare le idee e utilizzare strumenti come le mappe mentali. Funzionano, fidati. E funziona anche pianificare il lavoro e identificare il tuo pubblico (il target, si chiama). Ci sono strumenti fantastici come Feedly ed Evernote, sai? Raccogli idee e materiale, ti torneranno utili nel momento del bisogno, quando…[vuoto cosmico].

E poi avrai da studiare, da stare sempre sul pezzo. Non appena ti distrai un attimo, Google modifica l’algoritmo, escono dieci libri nuovi sullo storytelling e otto sul social media marketing. Tutti bellissimi? Naaaa, però alcuni non potrai perderteli. Anzi, non dovrai perderteli. Dovrai rinunciare alla t-shirt hipster che ti piace tanto e investire in formazione (a proposito: esistono ottimi corsi di formazione, seguili!).

Non dimenticare i social: gestisci bene le tue pagine? Sai la differenza fra Twitter e Facebook? E Google Plus? Lo usi? No? Ma se è destinato a un grande successo!

E ancora: il/la Seo, che è morta è viva è vegeta è cambiata, e i social media fails che ti circondano da ogni lato , i #sallo e i #sapevatelo, e il “post perfetto” (che non esiste), e influencer e guru e…ah, ti servirà anche l’inglese. Mal di testa, vero?

A questo punto dovresti essere abbastanza spaventato da aver deciso di lasciar perdere e darti all’allevamento di girini. Be’, non farlo. Se hai deciso di scrivere, provaci. Avrai bisogno di molta tenacia e un bel colpo di quadrifoglio di tanto in tanto. Forse dovrai essere un po’ donchisciottesco e combattere con qualche mulino a vento. Ma ce la farai. Se ti darai da fare, il tuo futuro è roseo. Oddio, tendente al roseo, diciamo.

Bene, ho concluso. Attendo di leggere il tuo primo post. Mi raccomando, sii chiaro, evita parole desuete (desuete proprio come desuete), e cerca di chiarire subito l’obiettivo del tuo testo. Vedrai, ce la farai. Anzi, ce la faremo. Perché vedi, sono proprio al tuo fianco.

Tuo affezionatissimo Ivano

 

photo credit: SophieG* via photopin cc

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Copywriter, amo la narrativa fantastica e umoristica, l’Inter e la scrittura a 360°. Altre passioni: i documentari, la musica indie, l’universo digitale, i videogiochi, la radio, gli sport (quando contraccambiano). Parafrasando Beppe Viola, sarei disposto ad avere 37 e 5 tutta la vita in cambio della creatività di Emanuele Pirella o di Terry Pratchett. Comunicat-ivo.it è la mia casa: sei più che benvenuto!