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Il teaser, o dell’anticipazione ad arte

Il teaser è un bocconcino da gustare mentre si prepara il pranzo, un cioccolatino da assaporare in attesa che in tavola arrivi il dolce. Le metafore culinarie servono a spiegare qual è lo scopo di una campagna teaser: dare un piccolo assaggio del prodotto, film, servizio che verrà. Da questo punto di vista, il teaser è indubbiamente uno strumento che, se sfruttato con intelligenza, può generare hype fermento attorno a un progetto e suscitare la giusta curiosità nel target.

Spesso un alone di mistero avvolge una campagna teaser, un alone che vuole nascondere qualcosa di straordinario, unico, imperdibile. Pensiamo a quante volte abbiamo visto un breve trailer di un film con pochissime immagini (a volte soltanto il logo) e la data di uscita (non troppo vicina). Ecco, l’idea è quello di pungolare appena la nostra curiosità, curiosità chese il film ci interessa, ci porterà a caccia di qualunque dettaglio su di esso. Guardiamo il teaser di un film uscito nelle sale da poco, Jurassic World:

Questo teaser ammicca ai fan della saga, dichiara “aperto il parco” a 15 anni dall’ultimo film della saga e a 22 anni dal primo, e con qualche immagine  un film dal contenuto spettacolare quanto il capostipite.
Ovviamente, vale per i film, per le serie tv, per un nuovo prodotto e per un servizio innovativo.

Possiamo decidere di declinare la campagna teaser sfruttando la metodologia della transmedialità e dinamiche crossmediali, oppure può bastare un solo video virale per creare trepidazione attorno a una novità. Tutto sta alla strategia che decidiamo di adottare e dagli obiettivi che ci prefiggiamo.

Passiamo al concreto: vediamo qualche esempio di teaser che ho trovato particolarmente interessante.

Star Ocean e Silent Hill: l’attesa di un evento memorabile

Qualche mese fa, la Square Enix ha lanciato un sito teaser attorno a un progetto top secret. La home page indicava la data di presentazione del videogioco, in alto a sinistra, e una sola immagine con poche lettere, questa:

Teaser-square_enix

La cripticità del sito ha generato subito un tam-tam fra gli appassionati di videogiochi, e molti appassionati hanno indicato in un nuovo capitolo della serie Star Ocean il probabile gioco in uscita: beh, quegli appassionati avevano ragione. In effetti, qualche indizio, nemmeno troppo velato, c’era: resta il fatto che la Square Enix è riuscita nel suo intento, ovvero generare fermento intorno al suo nuovo prodotto.

Ancora più interessante è stata l’idea della Kojima Production, studio di produzione e sviluppo di videogiochi giapponese che collabora con Konami. Il 12 agosto 2014, durante il Gamescom di Colonia, Sony ha lanciato un teaser giocabile di un survival horror, chiamato P.T. e sviluppato da un fantomatico 7780s Studio. Il teaser permetteva di avventurarsi in prima persona in un corridoio dall’atmosfera inquietante: il pianto di un uomo, una porta cigolante e una voce che intimava di “guardarsi alle spalle” accompagnavano il percorso del videogiocatore. A chi riusciva a completare la demo, veniva rivelato il progetto dietro la demo: un nuovo capitolo di Silent Hill. La sigla P.T., infatti, stava a significare Playable Teaser e 7780s Studio si è rivelato un nome fittizio.

L’intento della Kojima Production era quello di “sviare” i giocatori: l’autore Hideo Kojima ha dichiarato infatti di aver curato poco la grafica della demo per generare l’idea che dietro ci fosse un gioco indipendente e non certo un brand (perché di questo si parla) come Silent Hill.

Alla fine, la produzione del gioco è stata cancellata, ma l‘idea forte alla base del teaser rimane: camuffare un kolossal videoludico da gioco indie, presentare una demo giocabile in parte fuorviante, nascondere il nome dietro una sigla e addirittura ideare uno studio videoludico fittizio sono tecniche sopraffine per creare nelle persone un mix di curiosità e impazienza.

Il teaser trailer di #Connessi, webserie dalla Sardegna

Passiamo a #Connessi, una webserie autoprodotta in Sardegna e nata, per bocca degli ideatori, con l’intento di raccontare in tono sarcastico “una generazione che vive la tecnologia come fedele compagna della vita di tutti i giorni”.

Il primo teaser è un trailer che fa la parodia di una fashion blogger, Debora Mele, una ragazza “tutta selfie, apparenza, moda e superficialità”, vanitosa e un po’ svampita, interpretata con grande ironia da Valentina Casula.

Il teaser trailer è un make up tutorial (“da rifare”), presentato da Debora/Valentina, durante il quale il personaggio fa bella mostra di tutta la sua spocchia, finché non viene interrotta dalla coinquilina Gaia, fanatica vegana, che l’accusa di essere un’assassina perché usa un rossetto col “sangue di cocciniglia”. Il finto tutorial è stato preferito al più classico montaggio delle scene per offrire contenuti extra: sulla stessa falsariga, anche il secondo teaser, con protagonisti due tifosi dell’Inter. Su Instagram, intanto, è già presente il profilo di Debora Mele.

La webserie, ideata da un collettivo di autori e attori teatrali noto contestualmente alla serie (We’re All Mad Studio), prevede sette puntate ed è in fase di realizzazione.
In attesa della prima puntata, e per salutarci dopo questo lungo post, guardiamo il primo teaser trailer, davvero molto divertente:

Ovviamente, se volete, potete arricchire il mio post con il vostro punto di vista sul teaser nei commenti.

[photo credit: Coming Soon via photopin (license)]
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Copywriter, amo la narrativa fantastica e umoristica, l’Inter e la scrittura a 360°. Altre passioni: i documentari, la musica indie, l’universo digitale, i videogiochi, la radio, gli sport (quando contraccambiano). Parafrasando Beppe Viola, sarei disposto ad avere 37 e 5 tutta la vita in cambio della creatività di Emanuele Pirella o di Terry Pratchett. Comunicat-ivo.it è la mia casa: sei più che benvenuto!