Headline/titolo: la formula delle 4 U di Bly

Headline/titolo: la formula delle 4 U

L’headline è il cuore dell’annuncio pubblicitario. È la prima cosa che salta all’occhio, e buona parte della fortuna di un annuncio si deve a una headline riuscita. Una headline interessante, che incuriosisce, seduce o lusinga ha buone possibilità di far colpo. Se l’headline colpisce, il lettore potrebbe decidere persino di leggere la bodycopy e, chissà, decidere che sì, il prodotto reclamizzato fa proprio per lui.

Anche i blogger hanno la “loro” headline da curare: il titolo del post. C’è forse bisogno di ripetere quanto sia difficile farsi leggere sul web?
A meno che tu non ti occupi dell’etologia dell’ornitorinco dovrai sgomitare per farti seguire. E allora? E allora i tuoi lettori dovranno trovare qualcosa che li invogli a darti fiducia e a ascoltare quello che hai da dire. Un titolo riuscito è la freccia all’arco del nostro blog.

The Copywriter’s Handbook del copy americano Robert Bly è una fucina di consigli e strumenti da utilizzare per pungolare la creatività.
Per quanto riguarda le headline, Bly consiglia la formula delle 4 U per scrivere headline efficaci. Possiamo applicare questa formula nella scelta del nostro titolo. Vediamo come:

  • Urgente. Ovvero, deve stimolare il lettore ad agire subito, senza rinvii. Spesso questo tipo di headline funziona con le offerte a disponibilità limitata nel tempo. Titoli “concreti” come “Aumentare l’interazione con i tuoi lettori ora”, se mantengono le promesse, hanno successo.
  • Unica. Una headline che accompagna un unique selling proposition, una proposta che evidenzia una peculiarità del prodotto/servizio offerto. In alternativa, può essere un qualcosa di già sentito e detto, ma formulato in una maniera tutta nuova. Ricordiamo l’importanza dello stile e del taglio personale da dare ai proprio post: un punto di vista unico che faccia presa sul lettore.
  • Ultraspecifica. In questo caso, Bly si riferisce a uno stile specifico, che riesca a convincere chi legge a saperne di più sul prodotto. Per esempio, scrivere titoli allusivi può destare la curiosità del lettore. Viceversa, essere molto chiari e diretti, facendo capire chiaramente dove si va a parare (“Migliora in pochi passi il tuo blog/ 8 consigli su come usare al meglio Google Plus”).
  • Utile. Può essere legata al punto precedente: una headline che indichi con chiarezza un beneficio per il lettore spesso colpisce nel segno. Nel caso di un post, gli how to e le liste puntate vanno per la maggiore proprio perché offrono un servizio al lettore.

Bly suggerisce di dare un voto alla forza della propria headline rispetto a queste quattro categorie. Io suggerisco di considerarla una formula  per stimolare la creatività, non per ingabbiarla: quindi, nessuna applicazione rigida di “regole”, ma applicazione flessibile di “strumenti”.

Lente d’ingrandimento

Tanti blogger e web writer ha scritto sull’argomento. Vediamo due articoli:

E tu? Come scegli il titolo del tuo post? La formula di Bly può tornarti utile? Dì la tua nei commenti!

[photo credit: Jamison Wieser via photopin cc]

 

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Copywriter, amo la narrativa fantastica e umoristica, l’Inter e la scrittura a 360°. Altre passioni: i documentari, la musica indie, l’universo digitale, i videogiochi, la radio, gli sport (quando contraccambiano). Parafrasando Beppe Viola, sarei disposto ad avere 37 e 5 tutta la vita in cambio della creatività di Emanuele Pirella o di Terry Pratchett. Comunicat-ivo.it è la mia casa: sei più che benvenuto!