Gamification: giocare, coinvolgere, fidelizzare

È da diversi giorni che una parola rimbalza nella mia mente come una pallina di ping-pong: Gamification.
Galeotto è stato un articolo che ho scritto per Ninja Marketing (piccolo spazio pubblicità), in cui ho parlato dell’iniziativa di Smart, The Dancing Traffic Light, legata alla campagna #WhatAreYouFor, nata con l’ambizioso intento di rendere più sostenibile e più piacevole la vita cittadina.

L’argomento mi ha incuriosito e ho pensato di capirne di più. Scopriamo insieme se ci sono riuscito.

Gamification, Marketing, Storytelling e Co.

Con il termine Gamification s’intende l’applicazione di meccanismi tipici del gioco a contesti diversi da quelli ludici, come il marketing, la promozione culturale o l’insegnamento.
In altre parole, parliamo di raggiungere i propri obiettivi strategici coinvolgendo il cliente, lo studente o il visitatore di un museo attraverso il gioco, con punteggi, premi e sfide per attirarlo e divertirlo.

Gamification e marketing sembrano fatti l’una per l’altro. Sappiamo bene che il marketing è cambiato: ce lo ripetiamo da anni, le aziende non possono più permettersi una strategia puramente “verticale”, top-down, in cui le persone sono soggetti passivi da bombardare con messaggi promozionali. La gamification può rappresentare un’opportunità per farsi conoscere e fidelizzare il proprio target attraverso una delle cose più divertenti (e intelligenti) che facciamo in vita: giocare.

Dalle app ai siti, dalle installazioni di marketing non convenzionale ai più tradizionali concorsi a premi, una campagna di gamification, se inserita in maniera virtuosa nella strategia di marketing complessiva, può rivelarsi una carta vincente.
In particolare, la gamification trova nello storytelling un formidabile alleato. All’interno di una narrazione di marca, un’iniziativa di gamification può rafforzare e consolidare l’immaginario proposto dallo storyworld aziendale e contribuire a diffondere i valori del brand.

Vediamo qualche esempio

Marchi leggendari come Coca-Cola e Heineken, nel corso degli ultimi anni, hanno promosso campagne di gamification.
Nel caso di The Dancing Traffic Light, Smart cerca visibilità, attenzione e fidelizzazione sposando a una campagna di marketing sociale. Il video ha ottenuto più di 8 milioni di visualizzazioni su Youtube:

 

L’obiettivo è stato raggiunto: l’81% in più delle persone si è fermata al semaforo rosso, divertita dall’omino danzante, invece di attraversare.

The Scarecrow è un bell’esempio di integrazione fra gamification e storytelling: ideata dalla catena di ristoranti Chipotle per sensibilizzare gli utenti verso tematiche di sostenibilità alimentare e ambientale (Food for Integrity), il progetto consiste in una app, un videoclip e una parte testuale dove il progetto viene spiegato per filo e per segno. Quello che colpisce è la creazione di un universo narrativo in cui video, gioco e parole si uniscono in maniera armoniosa per raccontare, tramite le avventure dello Spaventapasseri, non solo il progetto, ma anche visione e missione dell’azienda.

Infine, un progetto tutto italiano: Ludus, una app per imparare il latino. Il creatore, Gianluca Sinibaldi, ha raccontato di essere partito dalla sua esperienza di ex liceale per inventare il gioco, che prevede prove a tempo, livelli di sfida crescenti e la possibilità di sfidare gli amici. La app ha avuto successo ed è stata adottata in via sperimentale da alcuni licei romani: nel frattempo, Sinibaldi ha lanciato una campagna di raccolta fondi su Indiegogo per realizzare la seconda versione. Anche in questo caso, la gamification ha fatto centro!

Approfondiamo?

Esiste un sito italiano dedicato alla gamification, www.gamification.it, con molti articoli interessanti. Alcuni spunti li ho presi da lì. Examples of Gamification, non ci crederete, raccoglie i migliori esempi di gamification. Vale un’occhiata!

Se volete ancora un assaggio sull’argomento, date un’occhiata a questo articolo di Ninja Marketing che parla della piattaforma di gamification della Original Marines, #PlayOriginal. Infine, vi segnalo un articolo di Annamaria Testa sul gioco, illuminante, come al solito.

Mentre giocate con la penna, ditemi la vostra: trovate la gamification efficace? Può svolgere un ruolo importante in una strategia di comunicazione?

[game over]

(photo credit: Samuel Mann via photopin cc)

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Copywriter, amo la narrativa fantastica e umoristica, l’Inter e la scrittura a 360°. Altre passioni: i documentari, la musica indie, l’universo digitale, i videogiochi, la radio, gli sport (quando contraccambiano). Parafrasando Beppe Viola, sarei disposto ad avere 37 e 5 tutta la vita in cambio della creatività di Emanuele Pirella o di Terry Pratchett. Comunicat-ivo.it è la mia casa: sei più che benvenuto!