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Piattaforme di collaborazione: 10 motivi per utilizzarle

Piattaforme di collaborazione: 10 motivi per utilizzarle

Con questo post inauguro la collaborazione con la giovane copy e graphic designer Paola Steri, che oggi ci racconta perché usare le piattaforme di collaborazione può migliorare il lavoro di un team. Buona lettura!

Quante volte ci sarà capitato di dover gestire una mole di progetti, con più teamwork contemporaneamente, senza avere la benché minima idea di quanto lavoro mancasse alla conclusione? Ora potremmo stare sereni grazie all’esistenza delle piattaforme di collaborazione, più conosciute come social collaboration, che ci aiuteranno a lavorare in modo migliore, con una condivisione del flusso di lavoro estremamente efficace.

Questi tools permettono di gestire ogni progetto in modo ottimale, grazie alle funzioni che consentono di curare ogni attività in corso d’opera, rispettandone i tempi di scadenza, modificare i file di chiunque, commentare e coinvolgere tutti gli interessati, sia su desktop che su mobile.

Sarà interessante scoprire la loro utilità in caso di progetti attivi con più teamwork in diverse aree del mondo e valutarne le potenzialità a seconda del numero di persone coinvolte nel progetto, del budget investito, ma soprattutto in relazione all’obiettivo prestabilito.

Negli utili anni, le aziende che hanno deciso di utilizzare questi strumenti per la gestione del proprio lavoro, hanno riportato vantaggi da non sottovalutare, come:

  • Miglioramento della comunicazione interna
  • Ottimizzazione dei tempi
  • Riduzione dei costi
  • Diminuzione dell’assenteismo
  • Aumento della soddisfazione del personale e dei clienti

(altro…)




Creare rapporti virtuosi sul web [post breve]

Esempio 1

“Ehi, bello il tuo post. L’ho condiviso”.
“Grazie mille!”.

(L’ho condiviso perché utile, scritto bene, ricco di informazioni, divertente etc. Non perché sei tu. Se avessi scritto una schifezza, a prescindere da chi tu sia non l’avrei condiviso)

Esempio 2

Notifica di Facebook/Twitter/GooglePlus etc.: Tal de Talis ha aggiunto ai preferiti/ritwittato/cliccatomipiace/messo+1 sul tuo post.

“Grazie”
“Di nulla e complimenti!”

(Il tuo post è davvero ben fatto. Ecco perché l’ho apprezzato pubblicamente o condiviso. Chi tu sia poco mi importa)

Esempio 3

“Ehi, questo post/articolo mi è tornato davvero utile, ho imparato un sacco di cose. Ringrazierò l’autore con un mi piace, un retweet o un +1”.

Esempio 4 (evoluzione del precedente esempio 3)

“Ehi, questo post/articolo mi è tornato davvero utile, ho imparato un sacco di cose. Lascerò un commento dove ringrazierò l’autore per il post e aggiungerò qualcosa che potrebbe arricchire il contenuto”.

 

rapporti virtuosi sul web

 

 




Google Plus e la tanatosi

“Google Plus è morto“.

“No, Google Plus è ancora vivo“.

“Altroché, vivo e vegeto“.

“No, casomai vive e vegeta“.

Morte di Google Plus

photo credit: Johnson Cameraface via photopin cc