C-come ci è piaciuto! Idee, emozioni, utilità

 

Come vuole, Maestro.

Come vuole, Maestro.

C-come, che bello. Che divertimento. Uno spasso. Mi sono divertito ad ascoltare i relatori, mi sono divertito ad imparare tante cose nuove, mi sono divertito nel conoscere tanti professionisti che conoscevo solo di blog. Sono arrivato all’hotel con i jeans inzuppati e le Converse che chiedevano pietà. Ma quel sorriso a trentadue denti che avevo addosso sin dall’ingresso nella sala l’ho tenuto tutto il giorno. Alla faccia dei calzini bagnati.
Ecco la mia versione dei fatti:

“Ivano, vero?”.
Sono fisionomista, ma non troppo. Mi è capitato spesso di confondere le persone e fare figuracce. Così, prima di salutare ci ho pensato due volte. Elisa l’ho riconosciuta. Altrettanto ho fatto con Annarita, non l’ho salutata subito perché ero indeciso (sarà lei, non sarà lei?). Avevo davanti Daniele Imperi e me ne sono accorto solo a fine serata – eppure è riconoscibilissimo! Riccardo Esposito me l’hanno indicato, ma giuro che l’avrei riconosciuto comunque. La scena da Oscar è stata con Benedetto Motisi: seduti fianco a fianco per i primi due interventi, nessuno dei due ha osato dire qualcosa all’altro. Ci siamo presentati solo durante la prima pausa caffè.

Gli interventi
Idee, emozioni, utilità: in queste tre parole si racchiude l’essenza degli interventi della giornata, un fil rouge li attraversa e lega tutti. Perché è l’idea la base del lavoro del copywriter (Laura Grazioli), perché è una buona idea a decretare il successo di una app, se applicata in maniera strategica (Paolo Zanzottera). Una presentazione in Powerpoint funziona se riesce ad emozionare e a catturare il pubblico (La Seomante), così come una newsletter funziona se si crea un legame con l’utente (Luca Lorenzetti) e un venditore riesce a mettere in mano la penna al cliente se entra in contatto con il suo subconscio (Andrea Girardi).

E i contenuti? Utili o di qualità? Valerio Notarfrancesco pone il dubbio e presenta una soluzione (la mediazione) perché “il content marketing aiuta il pubblico”. Occhio: ha profetizzato la morte del blog (panico in sala), ma non di tutti i blog, solo dei blog scritti tanto per (sospiri di sollievo in sala). La padrona di casa, Valentina Falcinelli, dedica il suo intervento ai “contenuti davvero utili”, che sono tali quando creano una relazione di valore fra azienda e cliente: per riuscirci, dobbiamo cominciare a ragionare da allevatori, non da cacciatori. Che metafora! Utile, utilissimo l’intervento di Luisa Carrada, da seguire con tutti i neuroni ben accesi. Nel suo blog lei ha parlato di monete d’oro disseminate qua e là, io parlerei di diamanti, piccole perle da conservare. Anzi, per usare le sue stesse parole: ci ha lasciato cristalli, non cocci.

92 minuti di applausi!
Un “bravi!” ai ragazzi di Pennamontata per aver organizzato un così bell’evento a un prezzo onesto.
Al di là dell’alta qualità dei contenuti, l’accoglienza e la disponibilità sono stati da numeri uno.
Grazie, e arrivederci a molto presto.

c come

Sulle ali dell’entusiasmo!

 

 

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Copywriter, amo la narrativa fantastica e umoristica, l’Inter e la scrittura a 360°. Altre passioni: i documentari, la musica indie, l’universo digitale, i videogiochi, la radio, gli sport (quando contraccambiano). Parafrasando Beppe Viola, sarei disposto ad avere 37 e 5 tutta la vita in cambio della creatività di Emanuele Pirella o di Terry Pratchett. Comunicat-ivo.it è la mia casa: sei più che benvenuto!